"Avremmo meritato la vittoria". All'indomani del pareggio interno contro il Lecce il presidente della Lazio Claudio Lotito commenta così il risultato con la formazione pugliese: "Abbiamo tentato in tutti i modi di ottenere il risultato pieno, ma non ci siamo riusciti. Il calcio è fatto anche di episodi e, quando gli episodi non sono favorevoli, non si riesce a raggiungere il risultato anche se si esprime un’ottima qualità di gioco. Certezze nel calcio non ne esistono, ma io ho allestito una squadra nella consapevolezza che potesse giocarsela alla pari con tutti. Mi auguro che mantenga questa compattezza, questa determinazione e questa umiltà. E alla fine faremo il consuntivo".LA LAZIO DI QUEST'ANNO COME QUELLA DI CRAGNOTTI?
lunedì 6 ottobre 2008
Lazio: il Lecce frena lacorsa bianoceleste. Inzaghi in gol dopo 4 anni
"Avremmo meritato la vittoria". All'indomani del pareggio interno contro il Lecce il presidente della Lazio Claudio Lotito commenta così il risultato con la formazione pugliese: "Abbiamo tentato in tutti i modi di ottenere il risultato pieno, ma non ci siamo riusciti. Il calcio è fatto anche di episodi e, quando gli episodi non sono favorevoli, non si riesce a raggiungere il risultato anche se si esprime un’ottima qualità di gioco. Certezze nel calcio non ne esistono, ma io ho allestito una squadra nella consapevolezza che potesse giocarsela alla pari con tutti. Mi auguro che mantenga questa compattezza, questa determinazione e questa umiltà. E alla fine faremo il consuntivo".Spalletti: la "mia" Toscana sempre più stregata
Siena perfetto e Roma al tappeto.Otto mesi dopo i bianconeri bastonano ancora i giallorossi al “Franchi”, disputando una gara esemplare nell’interpretazione e dal punto di vista del carattere.
L’intelligenza tattica di Giampaolo impedisce alla squadra di Spalletti di sviluppare il proprio gioco e sfrutta alla perfezione gli spazi che gli avversari si lasciano alle spalle quando si spingono in attacco.
Frick, autore del gol partita, ma anche Maccarone e Kharja sono minacce costanti con Doni.
Il pressing altissimo dei centrocampisti toglie alla mediana della Roma anche il respiro, Baptista resta stritolato tra i centrali di difesa e gli esterni Taddei e Menez funzionano solo a intermittenza.
Quando poi la contesa si fa nervosa la squadra di Spalletti perde un po’ la testa, resta prima in dieci e poi in nove. Puniti dall’arbitro Mexes e Panucci. A quel punto il Siena non commette l’errore di rilassarsi, ma tiene alta la tensione fino in fondo portando a casa un successo pesantissimo per la sua classifica.
Del giocattolo di Spalletti funziona ben poco: non c’è gioco senza palla, manca la velocità, di sovrapposizioni e passaggi nello stretto neanche a parlarne. E così la squadra si affida ai lanci lunghi e a un possesso palla che senza guizzi diventa monotona ripetizione di un compitino che il Siena ha buon gioco a correggere. A suo favore, ovviamente.
Un disastro totale non solo per una sconfitta che la relega in maniera preoccupante nella parte bassa della serie A ferma a quota sette punti, ma anche perché conferma il trend negativo in trasferta: tre sconfitte su tre. Troppe se si pensa che lo scorso anno erano state complessivamente quattro in tutto il campionato.
E le cattive notizie non finiscono qui. Al rientro dopo la pausa il 19 ottobre dovrà affrontare proprio l’Inter capolista.
venerdì 3 ottobre 2008
CRAGNOTTI A LOTITO: TENERE I PIEDI PER TERRA
Tutto era partito da una conferenza stampa in cui Delio Rossi aveva espresso un auspicio per il futuro: "Dobbiamo riaprire un ciclo che porti Per completare il quadro mancava il parere di chi quel ciclo di vittorie straordinarie lo ha vissuto sul ponte di comando: lo stesso Sergio Cragnotti. L'ex patron della Lazio, in grado di portare nel 2000 il secondo scudetto laziale a Roma, ha parlato questa mattina ai microfoni di Rds e ha giudicato prematuro il confronto: "Credo - ha detto - che il paragone con
Eppure, qualcosa di simile c'é. Come allora a trascinare la squadra ci sono diversi argentini. Uno su tutti: Mauro Matias Zarate. "E' vero - ha ammesso Cragnotti - c'é questo ragazzo bravo. A me ricorda molto Signori, che saltava l'uomo, tirava da tutte le parti e segnava sempre". "Io mi auguro che
L'ultima battuta, però, non poteva che essere indirizzata al suo successore: "Un consiglio a Lotito? Di rimanere con i piedi per terra, di non fare tanti proclami ma di essere concreti. E' importante guadagnarsi la vittoria domenica per domenica e non pensare che sia iniziato un ciclo di vittorie, altrimenti ci si può distrarre. Mi auguro che il ciclo continui ma allo stesso tempo che ci sia tanta umiltà".
giovedì 2 ottobre 2008
(Esclusiva) LOTITO: QUESTA LAZIO COME QUELLA DI CRAGNOTTI
“Questa Lazio è forte come quella di Cragnotti”. Lo ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito a Vocidallolimpico.com, il blog della nuova trasmissione di Retesole.“Anche se non posso fare paragoni - ha detto - posso dire con certezza che la qualità di gioco che esprime questa squadra è simile a quella di allora. Siamo tra i pochi a poter dire di giocare veramente a calcio, perché il pallone è per tutti e il gioco per pochi, comunque dico che fare risultati e giocare a calcio sono due cose diverse”.